Dolore al testicolo che non passa | Andrologo Roma, Urologo Roma

Domanda: Dolore al testicolo che non passa

Buongiorno Dott. Militello, Le scrivo per sottoporLe alla sua cortese attenzione un problema che mi attanaglia ormai da diversi mesi, così che possa giudicare Lei stesso se sia il caso di incontrarci o non debba piuttosto muovermi in altro modo.

Più o meno intorno agli inizi di giugno, ho cominciato ad avvertire un lieve fastidio nell'area inguino-scrotale sinistra dopo una eiaculazione successiva ad un prolungato coito interrotto, fastidio che si manifestava sotto forma di pizzico o bruciore a seconda dei movimenti che facevo; nello specifico, camminando e strusciando le gambe aumentava di intensità, mentre da sdraiato si attenuava lievemente pur non scomparendo mai del tutto. Ho così effettuato un'ecografia della zona interessata, che non ha tuttavia rivelato nulla ad eccezione di un varicocele di secondo grado; ho quindi deciso di consultare un primo urologo e la sua diagnosi è stata una possibile infezione del dotto deferente, per curare la quale mi ha prescritto KERAFLOX 600 mg, che ho assunto senza risultato alcuno. Verso la fine di agosto il dolore ha cominciato a farsi più intenso, fissandosi nella parte bassa del testicolo sinistro. Mi sono allora recato da un secondo urologo, che dopo avermi visitato ha concluso che la causa dei miei fastidi potesse essere un'infiammazione del nervo pudendo, consigliandomi di assumere TAUXIB 90 mg per una decina di giorni e di effettuare per sicurezza un ecocolordoppler dei vasi spermatici, che non ha però messo in evidenza nulla che già l'ecografia non avesse mostrato. Pochi giorni dopo questo consulto, sono partito per le vacanze in montagna, dove la mia attività fisica si è ovviamente intensificata e con essa il dolore, divenuto talmente insopportabile da impedirmi di dormire e da non attenuarsi neppure a seguito dell'assunzione di antidolorifici (ho provato con Toradol, Bentelan, Tachidol e Lyrica, e nessuno ha funzionato). Rientrato a Roma, ho consultato un terzo urologo, che esaminati gli esami svolti nei mesi precedenti, ha ritenuto opportuno sottopormi ad un intervento di rimozione del varicocele, effettuato intorno alle metà di ottobre. Da allora, l'unico "miglioramento" che ho riscontrato è stata la scomparsa del dolore in zona inguinale, mentre il fastidio si è concentrato nella parte bassa del testicolo e si presenta, nella fase più lieve e quando sono fermo, sotto forma di puntura di spillo o di pizzico, mentre muovendomi e qualche volta stando seduto, sotto forma di bruciore fastidioso. Ho inoltre notato, anche se più raramente, come il fastidio si sposti nella zona dell'ano e lo percepisco soprattutto quando provo a contrarlo, il che mi ha portato a pensare che possa esserci un collegamento tra le due cose nell'area del perineo. Volevo pertanto chiederle, se effettivamente il nervo pudendo irradi direttamente il testicolo e lo scroto (o solamente uno dei due) provocando questo tipo di fastidi, o se non possa essere invece un altro nervo a "infiammare" la zona. Poiché ho girato tanti dottori e speso tanti soldi senza trovare una soluzione, La prego di essere sincero sull'utilità di un consulto presso di lei per il problema che le ho esposto. Dimenticavo di dirle che ho effettuato anche una spemiocultura (negativa), spermiogramma (da segnalare solo presenza "discreta" di emazie) e urinocultura (negativa). Inoltre non ho alcun problema funzionale sessuale o urinario, se non un po' di sgocciolamento post minzione, di cui però soffrivo anche prima della comparsa del dolore. Ho molta paura che da questa condizione non regredirò mai più.

Rinraziandola per l'attenzione,

Francesco

Risposta: Dr. Militello Andrea

 

Salve Francesco, La ringrazio per la fiducia, ma dirle di venire a studio sarebbe per rubarle altri soldi. Non che lo abbia fatto che mi ha preceduto sia ben chiaro ma il suo percorso diagnostico e terapeutico è simile a quello che avrei affrontato io. Mi rimane solo dubbio che non vi sia un problema ortopedico a carico della colonna vertebrale. Ha eseguito una risonanza magnetica del tratto lombosacrale della rachide? Se volesse approfondire con un eventuale videoconsulto, anche via whatsapp, segua questo link https://www.andrologiamilitello.it/visita_online.asp può seguirmi sui miei social dove trova articoli o video dedicati al problema : @andrologiamilitello su istagram https://www.facebook.com/andrologo.urologo/ e seguire i miei video : https://www.youtube.com/channel/UCzTa71PRTN9diEAlL4GRFTA


Un caro saluto, Dr. Andrea Militello (contatti)




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