Nei pazienti con LDL elevate, soprattutto quando sospettiamo anche una componente di stress ossidativo, infiammazione metabolica o aumento dell’LDL ossidato, può essere utile associare alla correzione dello stile di vita una terapia antiossidante di supporto. L’obiettivo non è “abbassare direttamente” l’LDL come farebbe una terapia ipolipemizzante, ma ridurre il carico ossidativo e rendere meno aggressivo il profilo lipidico.
Una possibile strategia è la IV therapy con glutatione, che rappresenta uno dei principali antiossidanti endogeni dell’organismo. Può essere considerata in cicli, soprattutto nei pazienti con stress ossidativo elevato, affaticamento, dismetabolismo, terapia ormonale in corso o LDL ossidato aumentato.
Schema indicativo:
Glutatione EV 600–1200 mg, 1 volta a settimana, per 4–6 settimane.
Nei casi selezionati: 1200–1800 mg EV, sempre sotto controllo medico.
Successivamente eventuale mantenimento ogni 2–4 settimane, in base al quadro clinico e agli esami.
Alternativa o supporto orale:
NAC 600 mg, 1 compressa al giorno.
Nei quadri più ossidativi: NAC 600 mg 2 volte al giorno, mattina e sera, per 8–12 settimane.
Eventuale mantenimento: 600 mg/die.
La NAC è un precursore del glutatione e può aiutare a sostenere le difese antiossidanti intracellulari. In genere è ben tollerata, ma va valutata con cautela in caso di gastrite importante, terapia con nitroderivati, asma sensibile o terapie multiple.
Questa terapia va sempre inserita in un programma più ampio che includa alimentazione corretta, attività fisica, controllo di glicemia/insulina, peso corporeo, pressione arteriosa, infiammazione, funzionalità epatica e, quando utile, monitoraggio di LDL ossidato, omocisteina, PCR ultrasensibile, ApoB e profilo lipidico completo.